Ad Duas Lauros e Francigena del Sud

Municipio Roma 6, Ad Duas Lauros

è la Porta di Roma sulla Via Francigena del Sud

di Maurizio Fedele

Trend crescente di studi sul patrimonio culturale. Implicazioni della coincidenza fra l’antica Via Francigena ed il territorio municipale nel quadro della storia europea antica

 

Sull’irripetibile vocazione turistica, culturale e naturalistica del territorio Ad Duas Lauros nel VI° Municipio di Roma si è già scritto nell’articolo "VI Municipio - Opportunità e rischi dell’Amazzonia urbanistica" pubblicato a luglio su Viavai. Chi scrive, è da alcuni anni "sul pezzo" del cosiddetto Comprensorio Casilino - pessimo burocratese che oscura l’antica denominazione Ad Duas Lauros. La massa di documenti, studi e notizie raccolte sull’argomento è veramente imponente ma, nonostante ciò, continuano novità, sorprese clamorose, non accenna a diminuire il flusso di documenti e bibliografia che aggiorna la situazione storica ed archeologica di questo territorio del quadrante sud-est di Roma.

 

Anche se non è più un documento recentissimo, è davvero sorprendente la consultazione degli "Aggiornamenti alla carta delle evidenze archeologiche: lavori della Soprintendenza Archeologica di Roma " in cui la Dott.ssa Anna Buccellato della Soprintendenza Archeologica di Roma documenta scavi, studi e rilevazioni in siti dislocati nell’intero territorio municipale. Colpiscono per qualità e quantità le "evidenze archeologiche" rilevate e studiate in Via Prenestina, Via del Pigneto, l’antica Via Labicana - oggi Casilina, Via Acqua Bullicante, Via Policastro, Villa de Sanctis, Via Gordiani, Via Norma, Via Cori, Viale della Primavera. E come dichiara la stessa Dott.ssa Buccellato, nuove ed ulteriori situazioni di interesse archeologico sono tuttora in fase di accertamento anche nella zona tra Via Teano e Piazza R. Malatesta dove sono all’opera i cantieri della Metro Linea C.

La Dott.ssa Buccellato della Soprintendenza Archeologica Comunale

 

Per un quadro d’insieme, preziose informazioni sull’argomento vengono dalla Dott.ssa Rita Volpe, della Sovraintendenza Comunale BB.CC. col suo "Ad duas lauros o Inter Duas lauros ? ", nel volume Centocelle: Roma S.D.O. le indagini archeologiche, Vol. 1, 2004; e molto altro emerge dalle archeologhe Gabriella Cetorelli Schivo, con ET SANCTA HELENA IN SUA ROTUNDA - Il mausoleo di Elena e la basilica dei SS. Marcellino e Pietro sulla Labicana, nel sito ImagoRomae.com, 2009, e Raffaella Giuliani, ispettore della Pontificia Commissione Archeologia Sacra, nel suo studio "Ad duas lauros, un exemple emblematique de christianisation" pubblicato dalla rivista archeologica francese Les dossier d’Archeologie, nov. - dic. 2008.

 

Il prestigio, l’eccellenza culturale e la connessa potenzialità turistica del territorio Ad Duas Lauros sono ulteriormente accresciuti da recenti evidenze storiche sulla Via Francigena, già proclamata "Itinerario Culturale Europeo" dal Parlamento Europeo, la struttura viaria che dall’Europa del Nord ha condotto per secoli grandi masse di pellegrini verso Roma e la Terra Santa. Sul rapporto tra la Via Francigena e il territorio del VI° Municipio, uno dei documenti migliori è il capitolo "La direttrice Prenestina - Latina e il recupero del Percorso Giubilare Paliano-Roma" di Paolo Walter Di Paola, nel volume "Roma-Gerusalemme. Lungo le Vie Francigene del Sud - da Roma verso la Terrasanta" edito dall’Ass. Civita, col contributo del Banco di Napoli e di Finmeccanica.

francigene del sud 2

 

E’ un dato storico certo che il percorso dell’antica Via Francigena del Sud include nell’alveo della sua viabilità l’intero territorio del Municipio Roma 6, infatti il percorso di uscita da Roma verso sud della Francigena parte da Porta Maggiore svolgendosi sulle Vie Prenestina e Labicana/Casilina, l’ambito territoriale dell’area archeologica Ad Duas Lauros, infatti:
- sono queste, assieme alla Via Appia e alla Via Latina, le strutture viarie della Via Francigena Sud, percorsa per secoli da migliaia di pellegrini di tutta Europa in movimento sulle direttrici Roma-Brindisi-Terra Santa;
- altra certezza storica è il ruolo decisivo che su questo territorio ha la figura dell’imperatrice Helena, proprietaria del possesso imperiale designato dal toponino "Ad duas lauros", assurta agli onori della Chiesa come S. Elena per essere stata l’iniziatrice del culto cristiano in Occidente e di tutti i pellegrinaggi di massa in Terra Santa (e, per conseguenza, delle Crociate), perchè fu’ lei che per prima si recò in Palestina individuando sistematicamente l’itinerario dei luoghi della nascita, morte, sepoltura, resurrezione ed ascensione di Cristo, dove lasciò anche templi da lei edificati;

Il Mausoleo di Elena sulla via Casilina oggi

- come avvalora il ritrovamento nel sito di resti di balaustre e strutture per regolare il l’accesso dei fedeli, anche il Mausoleo di S. Elena e le Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro furono per secoli meta primaria di pellegrini e fedeli che percorrevano l’asse viario della Labicana che, a sua volta, fa parte della Via Francigena Sud;
- nell’VIII secolo, ad opera di Eginardo, dignitario di Carlo Magno, le spoglie dei due martiri vennero tradotte dalla catacomba sulla Labicana prima a Strasburgo, poi a Michlenstad (Michelstadt ) e poi a Malinheim o Mulinheim, oggi chiamata Seligenstadt, in tedesco città dei Santi, dove nel 829 Eginardo eresse una chiesa in onore del Santi Marcellino e Pietro, e poi divenne il primo abate;
- questi eventi, illustrando la venerazione dei Santi Martiri Marcellino e Pietro nel Nord Europa, sono altri indizi di un collegamento diretto fra la Catacomba in Ad Duas Lauros, la Via Labicana e la Via Francigena la quale, notoriamente, assunse questa denominazione proprio per effetto del dominio dei Franchi sull’Europa.

 

Lasciamo al responso di storici e archeologi l’enigma della perfetta sovrapposizione territoriale tra la viabilità della Via Francigena Sud e l’area archeologica Ad Duas Lauros. Si può al riguardo ipotizzare che questa coincidenza non sia affatto casuale, ma bensì l’eredità urbanistica e archeologica dell’opera di grandi figure della storia come Santa Elena e Carlo Magno nel periodo storico di radicamento e diffusione della fede cristiana in Europa, nello scenario della Via Francigena. Può quindi Santa Elena essere considerata "mater" del cristianesimo, del pellegrinaggio e della stessa Via Francigena? E dopo di lei, come leggere lo stretto rapporto fra i Franchi e i Santi Martiri che portò alla traslazione dei corpi dall’area Ad Duas Lauros alla Germania?

Pittura murale, SS Marcellino e Pietro e Cristo nelle catacombe omonime   

 

Queste ipotesi sono affascinanti, ma tutte da dimostrare. Di certo sono tutti elementi che spiegano il motivo della fama che da sempre circonda il Mausoleo, le Catacombe e l’intero territorio inter duas lauros, per secoli celebrati e presenti nell’opera di artisti, studiosi ed esperti di ogni parte d’Europa.

 

Tutto ciò qualifica e caratterizza ulteriormente, in senso storico, archeologico, antropologico e spirituale, l’intero territorio del Municipio Roma 6, e fornisce molto materiale su cui impostare importanti azioni di marketing territoriale e valorizzazione per puntare ai circuiti europei e internazionali del turismo religioso, culturale e scolastico. Tutte le iniziative di questo tipo, auspicabilmente, sono da sviluppare di concerto con la Soprintendenza Archeologica di Roma, la Pontificia Commissione Archeologia Sacra e la Congregazione Cavanis della Parrocchia SS. Marcellino e Pietro, comunità parrocchiale incaricata della gestione del complesso museale e delle catacombe presenti in loco.

 

di Maurizio Fedele - 31 ottobre 2010
Comitato di Quartiere Torpignattara - Osservatorio Casilino

 

Comunicato stampa da ROMANOTIZIE.IT - editor: Claudio Gnessi