Certificata la Via Francigena da Roma a Brindisi “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, nel Municipio Roma V opportunita' e paradossi

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L'immagine di apertura è l'incipit del convegno, che la Onlus ICT Ad Duas Lauros sta progettando, per la partecipazione alla VI edizione del Festival europeo "Via Francigena Collective Project 2016 Anno dei Cammini”, l'evento si terra' ad ottobre alla Casa della Cultura in Villa de Sanctis sulla Via Casilina.
Ma è anche una sintesi del momento storico, sociale, culturale, politico che si sta vivendo nel Municipio Roma V, riassumibile in due parole: Opportunita' e Paradossi.

Opportunita' storica, culturale, sociale, economica: cammini della Via Francigena nel Municipio Roma V

Per la nostra e per le altre associazioni del territorio, sembrava un sogno che la Via Francigena potesse estendere itinerari e cammini, lungo le storiche Vie Casilina (antica Labicana) e Prenestina, ma si operava sul territorio, con le istituzioni locali fra cui il Municipio Roma V, si sono perseguite forme di sinergia e collaborazione con la Regione Lazio, con AEVF - Associazione Europea delle Vie Francigene (Reseau Porter incaricato dal MIBAC per i progetti da presentare in Consiglio d'Europa) e con la On. Sivia Costa, Presidente della Commissione Cultura in UE e grande sponsor della Via Francigena.
Si e' operato per anni, con determinazione e passione e con l'appoggio del Presidente del Municipio Giammarco Palmieri, che della Via Francigena ne ha fatto una delibera di programma del governo municipale, eppure sembrava un obiettivo difficile e lontano.

14 aprile 2016 - SILVIA COSTA: “La Francigena si allunga fino a Brindisi”  

Poi arriva l'annuncio, a Lussemburgo la commissione dell'Istituto Europeo degli Itinerari Culturali il 14 aprile ha approvato l'ampliamento della Via Francigena da Canterbury a Brindisi, e la On Silvia Costa dichiara:
(Lussemburgo, 14 aprile 2016). “Una grande vittoria l’ampliamento della via Francigena da Canterbury fino a Brindisi oggi decretata dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali. Mentre alcuni Stati europei alzano muri, noi apriamo nuove vie culturali e nuovi itinerari del dialogo interculturale e interreligioso”. Vedi il comunicato integrale...
L'itinerario approvato, investe il Municipio Roma V nei tratti da Porta Maggiore lungo la Via Prenestina, per poi addentrarsi a Via dei Gordiani e Villa de Sanctis, passando per Via Casilina nel tratto del Parco di Centocelle e poi rientrare nell'itinerario della Via Prenestina, in sostanza il comprensorio Ad Duas Lauros, e' il punto focale di un percorso che fa del Municipio Roma V la porta viaria della Via Francigena nel Sud. Le potenzialità culturali, sociali, economiche sono eccellenti.

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Legge della Regione Lazio sui grandi itinerari culturali europei delle vie consolari romane e patrimonio escursinistico della regione

Una Legge regionale del Lazio sugli itinerari culturali lungo le vie consolari, in particolare le Vie Casilina, Prenestina e la Via Appia, la si aspetta da anni e non è un caso che se ne sta accelerando l'iter di approvazione. La commissione di valutazione in Lussemburgo dell'estensione della Via Francigena, poneva come condizione il coinvolgimanto diretto delle regioni nei progetti, a livello legislativo e di investimenti, la proposta di Legge della Regione Lazio N.298 del 29/10/2015, attualmente in corso di approvazione, è un altra grande opportunita', sperando che sia approvata in tempi brevi e con investimenti veri su attrezzature, fruibilità, percorribilita', punti di ristoro, strutture di accoglienza per il turismo culturale e quello di pellegrinaggio legato alla Via Francigena. Il testo della Legge Regionale 298/2015...

Francigena e Municipio Roma V: I PARADOSSI

Fino a questo punto abbiamo descritto le opportunita' della Via Francigena per il territorio del Municipio Roma V e per Roma in generale, ma questo nostro fantastico Paese e Roma in particolare amano i "paradossi", in questo contesto soprattutto quelli politici e di balletto delle competenze.

Il Paradosso politico, viene da Roma Capitale e dal governo del Municipio Roma V, il Presidente Palmieri con la Delibera del Consiglio Municipale Roma V del 25 luglio 2013 sanciva l'indirizzo di programma che dava alla Via Francigena e al patrimonio storico culturale del V Municipio, un ruolo fondamentale di sviluppo socio economico e civile, individuando nel turismo culturale una delle opportunità a favore del territorio.
Ebbene, da tutto ciò e dalle vicende appena esposte, il Presidente Giammarco Palmieri dovrebbe essere considerato un politico vincente e preveggente, che fa il suo mestiere ed e' apprezzato per questo.
Con una tempestivita' degna di miglior causa, Roma Capitale e il partito del Presidente Palmieri, hanno sancito la sua incandidabilità per prolungamento del mandato oltre le regole vigenti in materia. Preferiamo fermarci qui sull'argomento...

Il Paradosso da balletto delle competenze del mausoleo di S Elena

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Il 13 aprile 2014 dopo un primo ciclo di restauri, si aprirono al pubblico le catacombe dei SS Marcellino e Pietro, considerate da illustri studiosi di varia provenienza europea "la cappella sistina sotterranea", infatti nei loculi e nelle cripte, c'è una magnifica serie di pitture murali paleo cristiane del IV sec. d. C. In superficie, adiacente all'ingresso delle catacombe, si trova l'imponente mausoleo di S. Elena, madre dell'imperatore Costantino, che il questo luogo la tumulò nella prima metà del IV secolo d.C.
Il mausoleo di S. Elena è oggi parte integrante con le catacombe come complesso archeo museale, fin dal 2014 è stata annunciata l'apertura al pubblico, del magnifico museo costantiniano, che si trova al suo interno. A due anni di distanza dall'annuncio il museo è ancora chiuso e il mausoleo ben inchiavardato da una robusta inferriata.
Le autorità che fecero quell'annuncio, segnatamente Soprintendenza B.C. e Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, o non erano in buona fede, oppure erano male informate. Il fatto concreto è che in pieno anno giubilare questo gioiello è negato a qualsiasi fruizione, a meno non si tratti di gruppi inviati dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
Secondo voci non confermate, il motivo della mancata apertura, deriverebbe da un conflitto di competenze fra Soprintendenza e l'attuale comproprietario: Il capitolo di San Giovanni. Da queste vicende di patrimoni negati per divergenze fra istituzioni, derivano tanti mali di questa Italia. Di Paradossi da balletto delle competenze si muore? E' certo che il patrimonio storico culturale puo' morire di diatribe fra burocrati.