I Santuari del Suburbio romano sono il legame viario e storico del pellegrinaggio lungo le Vie Francigene dall'Europa al Mediterraneo

Sette_Chiese_Roma

Veduta delle Sette Chiese di Roma (A. Lafrèry, 1575)

La Via Francigena è stata eletta Grande Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa nel 1987, lo è stata sulla base storica e culturale del viaggio a Roma dell' Arcivescovo Sigerico di Canterbury (950 circa – 28 ottobre 994), che scrisse un diario del viaggio di ritorno, dove sono annotate le 80 tappe di quello che sarebbe stato chiamato Itinerario di Sigerico e nei secoli successivi Via Francigena.
Sulla base storica di questo itinerario, la Via Francigena odierna, da elemento di studio del Medioevo e dei pellegrinaggi spirituali dall'Europa all'Italia documentati fin dal VII secolo, in questi anni si è trasformata in un nuovo turismo lento dei camminatori, di valorizzazione e riscoperta dei territori e delle culture europee, fuori dai circuiti del turismo di massa e in nuova linfa economica e identitaria per i territori attraversati, emblematici gli esempi della Via Francigena in Toscana e del Cammino Santiago de Compostela in Spagna.

Itinerari_culture_Europa Gli itinerari delle Culture d'Europa, il 15 aprile 2015 "presa d'atto"
del Consiglio d'Europa della Via Francigena nel Sud     

 I Santuari del Suburbio romano collegano la Via Francigena alla Via Francigena nel Sud

Il 18 aprile 2015 per i territori a Sud della Via Francigena, che parte da Canterbury in Inghilterra e arriva al Vaticano, è stata una data storica.
AEVF e Società Geografica Italiana hanno presentato in Consiglio d'Europa il Master Plan della Via Francigena nel Sud, che prolunga il percorso lungo le Vie Appia, Casilina e Prenestina interessando il Lazio, la Campania, Molise, Basilicata e Puglia, ottenendo la "presa d'atto" che precede la sospirata certificazione della Via Francigena nel Sud.
Al momento attuale con il Giubileo Straordinario 2015 che incombe fra pochi mesi e l'esigenza di dare la giusta valorizzazione culturale, storica, economica, l'attesa della certificazione di regioni, località, borghi coinvolti da Roma a Brindisi è quasi spasmodica.
Il documento di Maurizio Fedele della Onlus ICT Ad Duas Lauros:

"I Santuari del Suburbio romano sono il legame viario e storico del pellegrinaggio lungo le Vie Francigene dall'Europa al Mediterraneo"

è un contributo con elementi di prova documentale e storica, di MIBAC, di Notitia ecclesiarum e De locis (VII sec d.C.), e del recente studio della Dott.ssa Lucrezia Spera "I santuari di Roma dall’antichità all’altomedioevo: morfologie, caratteri dislocativi, riflessi della devozione" patrocinato dal Vaticano, che dimostra come i pellegrinaggi andassero fin dal Medioevo ben oltre il Vaticano.
Il documento dimostra come i santuari lungo il suburbio di Roma fossero un "raccordo anulare" ante litteram (o se si vuole un'antica circonvallazione), inoltre che l'antico comprensorio Ad Duas Lauros, con il Complesso Catacombe SS Marcellino e Pietro - Mausoleo di S. Elena, nell'attuale Municipio Roma V, era una tappa di sosta spirituale e passaggio dei pellegrinaggi verso il Sud Italia e la Terra Santa.
Da questo deriva l'urgenza che le istituzioni europee diano al più presto il definitico riconoscimento della Via Francigena nel Sud e che in prospettiva le Vie Francigene diventino un unico itinerario che unisca l'Europa al Mediterraneo. Vai al documento...