Secondo la convenzione con cui l’Amministrazione Capitolina lo ha concesso agli attuali gestori, il Nuovo Cinema Aquila è storicamente dedicato all’attività cinematografica, ma dovrà “svilupparsi quale presidio culturale vitale volto alla costruzione di relazioni e trame sociali, anche intergenerazionali, sul territorio di riferimento; … luogo di aggregazione sociale e culturale, di ricerca, di sperimentazione, d’incontro e di formazione nell’ambito dell’audiovisivo, della cinematografia e della multimedialità mediante … scambi, di ricerca e di percorsi di crescita condivisa … finalità sociali, educative, di aggregazione giovanile e di coesione sociale; … diffusione della cultura della legalità".
Il tavolo territoriale avviato il 30 ottobre, quantomeno negli intenti manifestati da tutti i presenti, appare coerente con questa caratterizzazione “statutaria” del Nuovo Cinema Aquila che, già di per sè è un unicum nella Capitale: il solo di proprietà comunale aperto e funzionante; mancano precedenti noti di cinema divenuti bene comune della cittadinanza e aperti a percorsi partecipati per la programmazione dell’attività a medio-lungo termine.

Nuovo Cinema Aquila All’incontro, la Onlus ICT Ad Duas Lauros ha partecipato su invito dell’Assessore Brunetti del Municipio Roma V e della direttrice del cinema Adele Dell’Erario, che nell'incontro ha illustrato ai presenti l’iniziativa con Roberto Baratta della Onlus Cinema Mundi – capofila della gestione, Mimmo Calopresti, direttore artistico, ed esponenti dell'Associazione Progetto Diritti che ha il ruolo di recettore e facilitatore dei progetti che saranno presentati al tavolo territoriale “Spazio Open”.

Spazio Open al Nuovo Cinema Aquila

Sinteticamente, Spazio Open ha lo scopo di elaborare una linea editoriale arricchita dalle realtà presenti sul territorio - associazioni ed enti del terzo settore, scuole ed università, autori e operatori del settore cinematografico e della cultura.
Quindi, fermo restando che la vendita di biglietti di spettacoli cinematografici è l’aspetto essenziale per la sostenibilità economica e la stessa sopravvivenza del cinema, la struttura si apre senza limitazioni ad “attività satelliti” non solo per attrarre pubblico, ma anche per caratterizzare l’identità del Nuovo Cinema Aquila quale: luogo aperto a molteplici generi artistici e attività culturali che il territorio esprime, motore di eventi che portano stabilmente pubblico dal cinema al territorio, o dal territorio al cinema.
per attrarre pubblico, ma anche per caratterizzare l’identità del Nuovo Cinema Aquila quale: luogo aperto a molteplici generi artistici e attività culturali che il territorio esprime, motore di eventi che portano stabilmente pubblico dal cinema al territorio, o dal territorio al cinema.

Nuovo-Cinema-Aquila_interno Si punta a un target, a una utenza mediante programmazione rivolta a: giovani di età dei 16 – 25 anni, formazione per scuole di ogni ordine e grado, tutte le forme di cultura espressa dal non-profit locale come musica, arti, storia, beni culturali, ecc…, richiamo della produzione cinematografica indipendente e cortometraggio; coinvolgimento di università e centri ricerca.
Le proposte fatte dai presenti, sono state coerenti con questa impostazione di fondo, per fare solo alcuni esempi : un’associazione di Tor Sapienza propone un’esperienza di memoria collettiva e intergenerazionale tra nonni e nipoti.

Un’associazione del Pigneto propone cineforum noire e musica progressive nella fascia oraria notturna; un giovane autore e docente di cinema americano, amante di Roma, propone sue opere; un privato cittadino chiede la riscoperta dell’opera e del melodramma per giovani e non; diverse le richieste di spazio per cinema indipendente e cortometraggi di nuovi autori, normalmente esclusi dalla distribuzione e dal circuito cinematografico; è intervenuta una operatrice del CEMEA (autorevole onlus attiva in formazione ed educazione a cittadinanza e solidarietà attiva per minori e adolescenti).

Spazio Open e Associazione ICT Ad Duas Lauros, Cinequartiere e arti sul territorio

All'incontro del 30 ottobre la Associazione ICT Ad Duas Lauros ha presentato con la mission tipica di valorizzazione e fruizione dell'insigne patrimonio di beni culturali del territorio, dal 2011 in costante collaborazione con il Municipio Roma V, da ultimo quali tutor e struttura ospitante di un progetto Alternanza Scuola Lavoro con l'Istituto Margherita di Savoia di Roma sviluppando didattica che unisce la conoscenza del grande patrimonio culturale del nostro territorio municipale (Comprensorio Ad Duas Lauros, Via Francigena Sud) con l'uso di tecnologie digitali e web-based (raccolta digitale di materiali culturali, geolocalizzazione, siti web, social network, piattaforme cloud).

Slide_Nuovo_Aquila Proposte della Onlus al tavolo territoriale Spazio Open del Nuovo Cinema Aquila.
Considerata la forte caratterizzazione cinematografica del tavolo territoriale, ho evidenziato che il territorio municipale si caratterizza per essere stato il fondale, luogo storico della produzione cimematografica, dai capolavori del neorealismo fino ai recenti “Lo chiamavano Jeeg Robot” (Torbellamonaca) e “Fortunata” di Castellitto (Torpignattara). Su questi temi, sul rapporto storico tra il nostro territorio e il cinema, si potrebbero coinvolgere anche docenti di cinema e spettacolo dell'Università Tor Vergata.

Quindi, abbiamo proposto alla direttrice del Nuovo Cinema Aquila Adele Dell'Erario e ai presenti il Cineforum Cinequartiere organizzato dal nostro Lorenzo Fedele. Ho precisaio che Cinequartiere è un esempio di come si possano portare le persone ad eventi di cinema in cui ci sono contestuali presenze di altre arti e culture espresse dal territorio. In questo senso anche Cinequartiere è uno Spazio Open per musicisti, poeti, fotografi, grafici, pittori come i giovani già attivi negli eventi di Cinequartiere: Damiano Bonaconza, Federica Mariotti, Miriana Di Donato, Linda Bonaconza.

Nuovo Cinema Aquila

Immagini dal Nuovo Cinema Aquila, clic per aprire photo album

La seconda proposta ancora da portare al tavolo territoriale, considerato che il governo ha tagliato i programmi di Alternanza Scuola Lavoro (non più obbligatorio, ore e fondi dimezzati nel Decreto Milleproroghe) può essere un progetto della Onlus impostato su #HackCultura2019 e #DICULTHER per continuare a coltivare in modo non effimero, stabilmente, i saperi e le conoscenze dei giovani sul patrimonio culturale mediante l'uso consapevole delle tecnologie digitali e di rete “il Digital Cultural Heritage (DCH) che identifica l'insieme dei processi digitali che costituiscono e costituiranno la memoria culturale della contemporaneità … per formare cittadini digitali con i valori della cultura dell'incontro”. La Onlus, assieme al Nuovo Cinema Aquila e al Muncipio Roma V, potrebbero proporre questa atività a tutte le scuole del territorio facendo leva sulla Circolare U.0003783 diffusa in data 17/09/2018 dal MIUR alle direzioni di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado (v. qui in sito USR Ufficio Scolastico Regionale del Lazio)