Convegno - Uno sguardo sull'itinerario della Via Francigena nel Sud

Il 19 aprile in Villa de Sanctis alla "Casa della Cultura" spazio di eventi e mostre nel Municipio Roma V in Via Casilina, la Onlus ICT Ad Duas Lauros ha tenuto il convegno "Uno sguardo sull'itinerario della Via Francigena nel Sud", con la partecipazione degli studenti e studentesse della Classe IV Ales e del Prof. Enrico Pozzi  del Liceo "Margherita di Savoia", nell'ambito del programma triennale di Alternanza Scuola Lavoro attivo fra la Onlus e l'istituto scolastico.
Fra i temi rappresentati in forma di slide e video: il valore storico, culturale e identitario della Via Francigena, il patrimonio storico, archeologico e culturale nel Municipio Roma V e una sua futura guida turistica, nell'imminenza del 25 aprile Festa della Liberazione, i valori della Resistenza, Giordano Sangalli il partigiano di Torpignattara morto combattendo a 17 anni, video suggestivi dal drone sul Parco di Centocelle e sull' Acquedotto Alessandrino.

Uno sguardo sull'itinerario della Via Francigena nel Sud 

di Lorenzo Fedele

FrancigenaSud_V Municipio   

Lorenzo Fedele, studioso di storia presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha tenuto una relazione sulla metodica di Droysen che classifica le fonti storiche in: avanzi (tracce ingombranti di un passato che intenzionalmente è stato lasciato dagli antichi, vedi la numismatica), fonti (memorie scientemente lasciate ai posteri) e monumenti, con riferimento specifico al patrimonio di conoscenza e identità della Via Francigena su cui insiste il grande patrimonio storico archeologico del Municipio Roma V. Vai al documento... 

Playlist Video dal drone il Parco di Centocelle e l'Acquedotto Alessandrino

Le immagini video, qualunque sia il soggetto, restituiscono una forte sensazione di prospettiva ed esaltano i soggetti, in questa playlist cliccando sul play dell'immagine i video dal drone dell'Acquedotto Alessandrino e del Parco di Centocelle, nel parco purtroppo sono esaltati anche gli aspetti di degrado e gli abusi in piena area a tutela archeologica. Clic sul PLAY per eseguire i video.

Torpignattara i luoghi della memoria
di Gennaro della Pietra

"La ricerca delle memorie storiche, racchiuse in questa pubblicazione, vuole essere uno stimolo per tutti coloro che vivono in questa realtà urbana perché siano fieri della condizione di cittadini di Torpignattara, chiamati ad essere lo strumento della qualificazione e conservazione dell'enormepatrimonio storico-archeologico che appartiene loro.
Una esortazione quindi a tutti gli abitanti del quartiere, a cui dedico questa pubblicazione, a far conoscere ai loro figli le realtà culturali passate e presenti del loro territorio perché anche essi non siano più apostrofati "Torpigna" ma eredi e custodi delle testimonianze che hanno contribuito alla storia di Roma."
Gennaro Della Pietra è un appassionato di storia romana antica, in particolare fin dalla giovinezza ha amato i luoghi, i monumenti e le testimonianze di civilta' antico romana di cui il territorio di Torpignattara nel Municipio Roma V e' pieno, ha approfondito i testi antichi, le fonti autorevoli che davano ai suoi occhi un senso di epica grandezza a luoghi come  le Catacombe dei SS Marcellino e Pietro e il Mausoleo di Sant'Elena, qui rappresentato nella copertina del libro di cui è coautore.
Sono questi i "luoghi della memoria" la cui conoscenza è ancora in gran parte nascosta.

 

Guida Turistica Municipio Roma V

Questa guida, graficamente e con la fantasia, è un viaggio nelle insigni memorie storiche e archeologiche del V Municipio di Roma. Un territorio urbano compreso tra l'antica via Labicana – l'odierna Casilina - e la Via Prenestina, l'antica viabilità della Via Francigena nel Sud, coincidente col toponimo Ad Duas Lauros, o Sub Augusta, già citato da Tertulliano (160 - 220 d.C.) e nel Liber Pontificalis (314-315) che ne attestano la proprietà imperiale e i confini tra la Porta Sessoriana (Porta Maggiore) fino alla via Latina e a sud fino a monte Cavo.
Tra le memorie storiche più eminenti, accanto al tratto più elevato dell'Acquedotto Alessandrino (IV sec. d.C.) si estende il Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros, ritenuto di "enorme interesse storico... per il riferimento storico-culturale, colte da studiosi e da artisti e del massimo interesse storico-archeologico" (Cons.Stato, sez. VI, 4429/2002)

 25 Aprile e i valori della Resistenza, Giordano Sangalli il partigiano di Torpignattara morto combattendo a 17 anni

Giordano Sangalli, nato il 7 gennaio 1927 è morto nel 1944, a soli 17 anni, durante la cosiddetta “Pasqua di sangue”. Le truppe nazifasciste rasero al suolo il Monte Tancia, un luogo che veniva considerato sicuro dai partigiani e dai civili, protetto perché era un comando importante della Resistenza italiana dove si erano rifugiati molti partigiani di Torpignattara e dei quartieri limitrifoli. Ma i partigiani, si sa, sono persone comuni, come tutti, prima di morire. Non hanno documenti o fotografie nelle loro schede anagrafiche. Ci si è chiesti, allora, che volto avesse questo ragazzo. Nessun documento ricordava la sua memoria da civile: era un ragazzo come un altro.
Nikolay Pavlyuchkov, 28 anni, è il ragazzo di origini russe che nel workshop Nuvole Resistenti ha avuto l’opportunità di creare Giordano Sangalli. Con la matita e i colori. Nikolay racconta:

«Ho iniziato a documentarmi su quel periodo, su alcuni libri di storia, così ho potuto capire come era la vita di chi combatteva il fascismo. Poi, mi sono soffermato sulle mode dei ragazzi e ho provato a creare un’immagine che perlomeno ricordasse un partigiano. Ho iniziato con piccoli particolari, poi i personaggi. Ho tratto ispirazione dalla foto di un partigiano e ho lavorato molto sulle divise dei militari».

Il fumetto rappresenta, quindi, un tentativo “cartaceo” di un recupero di memoria. Stefania ricorda l’altro tentativo, quello non cartaceo: la recente istallazione di alcune pietre d’inciampo, poste lungo via dell’Acqua Bullicante e via di Torpignattara, in onore di sei partigiani morti alle Fosse Ardeatine: «Un’altra forma d’arte come espressione della storia, sono delle vere pietre d’ottone con data di arresto e data di morte dei partigiani»  ribadisce Stefania Ficcacci. (da articolo di Elisa Longo - RIL)