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"Il Messaggero" del 17-1-2014: appello al Papa per S. Elena contro realtà storica e territorio del V Municipio

Sul quotidiano "Il Messaggero" del 17-1-2014 a firma di Laura Marcan è apparso l'articolo: "Centocelle, appello al Papa per S. Elena".

Il link all'articolo: https://www.dropbox.com/s/v0y0p1u102y5wpa/Messaggero_S_Elena_Papa.pdf

Già il titolo è stato sufficiente a lasciare sbigottiti i cittadini del V Municipio (ex VI e VII), territorio nel triangolo di Roma Sud Est compreso fra Porta Maggiore, Via Prenestina e Via Casilina fino al GRA, per il fatto che viene associata la pluri secolare storia del comprensorio archeologico Ad Duas Lauros (III - IV sec. d.C), comprendente il Mausoleo di S. Elena e le adiacenti Catacombe dei SS Marcellino e Pietro, al solo Parco di Centocelle...
L'articolo è scritto presumibilmente con le migliori intenzioni, riferendosi ai restauri iniziati nel 1993 del Mausoleo di S. Elena (madre dell'Imperatore Costantino) della Soprintendenza Archeologica, a distanza oltre venti anni il mausoleo è ancora chiuso, cita inoltre la splendida pinacoteca sotterranea delle catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, ancora oggi in restauro su finanziamento dell'Azerbaijan.
L'articolo riferisce dei "residenti" che sarebbero per chi lo legge SOLO di Centocelle, che chiedono al Papa Francesco di far riaprire il Mausoleo di S. Elena il cui restauro è finito 2 anni fa, spedendo cento cartoline con questa istanza al Pontefice.

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Il Mausoleo di S Elena, possente monumento del IV Sec. d.C. visto da Villa de Sanctis  

L'articolo apre con sottotitolo "IL CASO"

Il virgolettato riporta il contenuto della cartolina indirizzata al Papa, con l'invocazione di riaprire il mausoleo e il collegamento del monumento con le Catacombe SS Marcellino e Pietro, favorendo l'accordo della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra con la Soprintendenza Archeologica. L'intento dell'iniziativa sarebbe nobile, se la cartolina non si concludesse, con una frase che è un clamoroso falso storico:
"Santo Padre non riusciamo a vedere coronato il sogno del polo museale del parco archeologico di Centocelle. Aiutaci, chiama tu".
Frase che oltre a essere un falso storico, esclude il restante territorio del V Municipio: Torpignattara, Prenestino, Pigneto, a pieno titolo unitario comprensorio storico, culturale, paesaggistico, spirituale e parte integrante del polo archeologico il cui vero toponimo è Ad Duas Lauros, che comprende oltre ai territori citati ANCHE Centocelle, non SOLO Centocelle e il Parco di Centocelle.
Nell'articolo viene citata anche la colletta popolare con cui si sarebbero raccolti i fondi per la spedizione delle cento cartoline, con capofila dell'iniziativa l'Associazione "Punto di Svista", che nei giorni scorsi si sarebbe mobilitata con striscioni contro gli autodemolitori della zona.
Sponsor politico di questa operazione che vorrebbe essere meritoria, ma che potrebbe essere devastante per il futuro culturale, turistico, economico dell'intero Municipio, è Salvatore Salmeri, ineffabile consigliere PD proprio del Municipio Roma 5.

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Il consigliere Salmeri

Il Municipio Roma 5: oltre 2000 anni di storia

L' Associazione "Punto di Svista" (un nome sociale appropriato) e il consigliere Salmeri, hanno preso con questa loro iniziativa un disastroso abbaglio storico, culturale, paeseggistico, sociale, con un potenziale danno notevolissimo a un intero territorio, il V Municipio. Dai lontani anni '90 le associazioni cittadine attive: Associazione Parco Labicano-Villa de Sanctis, Onlus ICT Ad Duas Lauros, Osservatorio Casilino, CDQ Torpignattara stanno lottando per il riconoscimento delle autorità competenti: Comune, Regione, MIBAC, Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Unione Europea, dell'enorme valenza storica, culturale, spirituale, turistica dell'INTERO TERRITORIO nel V Municipio, oltretutto in predicato di entrare nel tracciato della Via Francigena.

Il primo passo: anni '90

L' Associazione Parco Labicano-Villa de Sanctis nei primi anni '90, insieme all'allora amministrazione del Municipio Roma VI (oggi Municipio Roma 5), avviò un'azione per il recupero del Parco Villa de Sanctis, in quel periodo il parco, adiacente il Mausoleo di S. Elena e le Catacombe SS Marcellino e Pietro, non era altro che una degradata area di erbacce, discariche e auto demolizioni abusive, con uno pseudo ristorante in stile ranch americano a peggiorare la situazione di abbandono. Ebbene in quegli anni per merito della Associazione Parco Labicano-Villa de Sanctis e del Municipio, Villa de Sanctis risorse dalle ceneri pluri decennali, diventando area verde e archeologica a beneficio della comunità, in un territorio che non aveva un solo metro quadrato di verde.
Uno dei promotori dell'iniziativa fu Gennaro della Pietra, attuale segretario del PD Torpignattara, appassionato di storia del territorio nell'attuale V Municipio, autore anche del libro: "Torpignattara - I luoghi della memoria".

luoghi_memoria In questo libro, redatto con la collaborazione di un comitato di cittadini dell'allora VI Municipio, una puntigliosa ricerca delle fonti storiografiche, archeologiche, iconografiche con citazioni da illustri studiosi come il De Rossi, il Marucchi, illustrazioni delle pitture in catacomba, mappe della Soprintendenza, viene descritto il grande valore storico, archeologico, spirituale del COMPRENSORIO CASILINO AD DUAS LAUROS.
Questa area nel III - IV sec. d.C. comprendeva tutto l'attuale territorio compreso fra Porta Maggiore, Via Casilina, Via Prenestina, ben oltre l'attuale GRA, era di proprietà imperiale (dell'Imperatore Costantino), che poi la cedette alla madre Helena Julia Augusta, venerata ancora oggi S. Elena e tumulata nel IV sec. d.C nel Mausoleo omonimo. Costantino fu l'imperatore dell' Editto di Milano che liberalizzava la religione cristiana, Elena sua madre fu l'iniziatrice dei pellegrinaggi in Terra Santa, oggi ancora in auge come Via Francigena da Canterbury a Gerusalemme.
Tutto questo e tanto altro fa dell'intero territorio del V Municipio, il secondo polo archeologico al mondo, affermare che SOLO Centocelle è il polo archeologico di riferimento, è una deformazione della realtà storica, come si vede anche dalle illustrazioni.
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Sopra a sinistra una pianta della "regione ad duas lauros" con la posizione del mausoleo di S. Elena al 3° chilometro della Via Labicana, sopra a destra mappa degli archeologhi Ashby e Lugli la “Massa Heleniana” sulla Via Labicana (oggi via Casilina).
Le immagini sopra sono tratte dal volume “Torpignattara – I luoghi della memoria”, sono mappe storiche, fra cui quella di destra dell'archeologo Thomas Ashby (1851-1906), che studiò la topografia di Roma e del Lazio, esplorò e descrisse le principali strade di Roma e dei dintorni, ricostruendone l'antico tracciato, da mappe rinascimentali.

Comprensorio Casilino Ad Duas Lauros e Via Francigena nel Municipio Roma 5

L'opera di documentazione di Gennaro Della Pietra, è stata raccolta come eredità preziosa del Comprensorio Casilino Ad Duas Lauros, dalla Associazione Culturale Onlus ICT Ad Duas Lauros, che dalla fondazione nel 2011 ha raccolto come base unitaria documentale digitale ICT, il materiale testuale, fotografico, multimediale sul grande patrimonio storico, culturale, spiritiale dell'intero territorio nel Municipio Roma 5, di cui le Catacombe dei SS Marcellino e Pietro e il Mausoleo di S Elena, sono le testimonianze più insigni.
La Onlus ICT Ad Duas Lauros ha pubblicato questo materiale sul portale www.duaslauros.it

Questa documentazione è stata pubblicata su Internet anche a livello europeo, sul portale Europeana grande database della Cultura fondato dalla Unione Europea www.europeana.eu

La Onlus ICT Ad Duas Lauros ha inserito l'evento di apertura straordinaria delle catacombe SS Marcellino e Pietro, nel Festival Europeo "Collective Project" della Via Francigena, che nell'edizione 2013 partiva da Canterbury per arrivare a tappe fino a Gerusalemme. Inoltre l'associazione ha organizzato mostre e convegni fra cui "Cammini della Via Francigena del Sud nel Praedium Imperiale Ad Duas Lauros" nel casale di Villa de Sanctis. Al link... 

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Questi eventi hanno l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul fatto che il polo archeologico Ad Duas Lauros, è un unitario territorio coincidente con il Municipio Roma 5, comprendente lungo le vie Casilina e Prenestina il tracciato della Via Francigena, con nel suo ambito il patrimonio storico, archeologico, culturale, paesaggistico comprendente il complesso Catacombe SS Marcellino e Pietro - Mausoleo, Villa de Sanctis, il Parco di Centocelle, Villa Gordiani, l'Acquedotto Alessandrino, Il Torrione di Via Prenestina, COME PATRIMONIO UNITARIO da comprendere nel futuro ECOMUSEO CASILINO AD DUAS LAUROS.

Quello che il consigliere Salmeri dovrebbe sapere

- L' Amministrazione del Municipio Roma VI (oggi Roma 5 DI CUI IL CONSIGLIERE SALMERI FA PARTE), nel gennaio 2011 presentava una mozione in cui il Municipio si faceva promotore dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, comprendente tutti i territori che insistono nell'area compresa fra Via Casilina e Via Prenestina, con riferimento al progetto di futura Via Francigena lungo queste vie e ai beni storico archeologici, comprendenti le catacombe SS Marcellino e Pietro e il mausoleo di S. Elena. Al link...
- Il Municipio Roma VI (oggi Roma V) il 13 ottobre 2011 a firma del Presidente Giammarco Palmieri, indirizzava alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, oltre alle altre istituzioni locali competenti, una lettera con oggetto: "Comprensorio Casilino - Ecomuseo Urbano del Municipio Roma 6 - Complesso Catacombe Santi Pietro e Marcellino - Mausoleo di S. Elena". In questa comunicazione si chiedeva alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, di fare quanto necessario alla apertura e fruizione per i cittadini del complesso catacombe SS Marcellino e Pietro - mausoleo S. Elena. Al link...
- Il Municipio attuale Roma 5 (ex VI e VII), di cui ribadiamo il consigliere Salmeri fa parte, deliberava il 25 luglio 2013 CON IL CONSIGLIERE SALMERI PRESENTE (come risulta dall'atto Ufficiale), gli Indirizzi Programmatici del Municipio Roma 5.
Nel capitolo: "Un nuovo modello di sviluppo" il documento stabilisce di:
"Far sì che il parco archeologico di Centocelle, il complesso Ad Duas Lauros, il complesso archeologico di Villa Gordiani, quello dell’Acquedotto Alessandrino, ... diventino patrimonio diffuso di ogni persona, diventino dei luoghi visitabili e capaci di attrarre turismo, vuol dire immaginare di portare sul nostro territorio opportunità occupazionali, indotto commerciale, accoglienza diffusa. Se poi pensiamo che ad incastonare le bellezze sopra citate c’è la via Francigena del Sud, uno dei cammini sacri riconosciuti a livello europeo, possiamo immaginare quanto forte possa diventarela nostra proposta." Al link...

Lo scopo di questa pagina è persuadere il consigliere Salvatore Salmeri e l'Associazione "Punto di Svista", dell'opportunità di fare azione comune sugli straordinari beni storici, culturali, paesaggistici, del nostro territorio, con le associazioni e le realtà attive sul territorio su questi temi.
Camminare in ordine sparso, oscurando la realtà storica e unitaria del comprensorio Casilino Ad Duas Lauros, di cui il Parco di Centocelle e Centocelle stessa fanno parte, significa danneggiare se stessi e la cittadinanza intera.

La prossima cartolina spediamola insieme...