Il dono dell'Imperatore Costantino all'Occidente, a 1700 anni dall'Editto di Milano

costantino

Il miglior ritratto politico e umano dell'Imperatore Costantino I (n. Naissus, 27 febbraio 274 d.C. – m. Nicomedia, 22 maggio 337 d.C.) crediamo che lo abbia fatto l'indimenticato Indro Montanelli nel suo libro Storia d'Italia - 476 / 1250 Volume I:

"Ai primi del quarto secolo, Costantino, Imperatore di sangue illirico, aveva introdotto due innovazioni sensazionali: il riconoscimento del Cristianesimo come religione di Stato e il trasferimento della capitale a Bisanzio.
Niente lascia credere che la prima di queste due decisioni gli sia stata suggerita dalla Fede. Se ne avesse avuta, egli non si sarebbe comportato nella sua vita privata come si comportò, uccidendo senza nessuna pietà cristiana non soltanto i nemici, ma anche i familiari, ogni volta che gli tornava comodo farlo. Egli stesso rimase pagano per tuta la vita, e il battesimo si decise a prenderlo soltanto alla vigilia della morte. La sua nuova politica religiosa fu quindi dettata unicamente dalla "ragion di stato", ma questa ragione non va ricercata nel fatto che la maggioranza dei suoi sudditi fosse ormai cristiana. Al contrario. La maggioranza era ancora schiacciantemente pagana, specialmente nelle province occidentali, dove il rapporto fra pagani e cristiani era, al minimo, di cinque a uno. Senonchè quell'uno nel suo Dio ci credeva, e per Lui aveva dimostrato di essere pronto ad affrontare anche il martirio; i cinque nei loro dèi avevano smesso di credere da un pezzo, e quindi erano del tutto indifferenti ai problemi del culto.
La scelta di Costantino fu unicamente dettata da questa contatazione."

Ma è incontestabile un fatto: con questo atto politico, sancito dall'Editto di Milano (313 d.C.) di cui si celebra il 1700° Anniversario anche con la mostra "Costantino 313 d.C." a Milano, si è stabilito il principio per quei tempi rivoluzionario della libertà di culto, che nei secoli successivi e fino ai nostri giorni, è stato il seme e il germoglio di uno dei valori fondamentali dell'Occidente:
libertà di pensiero e di parola
Questa eredità è il dono dell'Imperatore Costantino I
all'Occidente, tanto inconsapevole quanto prezioso, che noi a nostro modo vogliamo rievocare con questo articolo su:
Flavio Valerio Aurelio Costantino Imperatore Costantino I, l'Editto di Milano, la battaglia di Saxa Rubra.
Flavio Valerio Aurelio Costantino, l' Imperatore Costantino I detto Il Grande

testa costantino

Costantino I (lat. Flavius Valerius Constantinus) imperatore, detto il Grande. - Imperatore romano dal 306 al 337. Nacque probabilmente nel 280, da Costanzo Cloro e da Elena, a Naisso (Mesia); visse prima alla corte di Diocleziano, seguì poi il padre in Britannia e alla sua morte fu acclamato imperatore dall'esercito (306), ma non fu riconosciuto da Galerio. Vinse i Franchi e gli Alamanni, si alleò quindi con Massimiano e ne sposò la figlia Fausta, ma quando questi congiurò contro di lui lo fece uccidere (310). La morte di Galerio (311) portò allo sfacelo del sistema tetrarchico e all'alleanza tra Massimino e Massenzio contro C. e Licinio. C. dalla
Gallia valicò le Alpi, vinse a Torino, conquistò Milano, Verona, e nella battaglia del ponte Milvio (28 ott. 312) vinse Massenzio che morì nel crollo di un ponte sul Tevere. Da Enciclopedie on line - Treccani.it.  Vai all'articolo...

Costantino e l’Editto di Milano: l’inizio della libertà religiosa di Marco Fasol

Editto Milano

Costantino era presentato nel "Codice da Vinci" di Dan Brown addirittura come il “responsabile” della divinizzazione di Gesù Cristo! Un’evidente deformazione ideologica che ci lascia intuire di quanta scarsa simpatia goda l’Imperatore Costantino agli occhi della cultura laicista. Cerchiamo invece di esporre con uno sguardo più oggettivo il grande contributo dell’Editto costantiniano, una vera pietra miliare per l’Occidente (tratto dall'articolo di Marco Fasol). Vai all'articolo...

La Battaglia di Ponte Milvio (Saxa Rubra), dove naque l'Europa cristiana

labarum foto L'immagine a sinistra è una ricostruzione dell'insegna militare delle truppe di Costantino I il Grande, l'imperatore che vinse nel 312 a.C. la battaglia di Ponte Milvio, che per realtà di storia è stata combattuta anche a Saxa Rubra.
La battaglia di Ponte Milvio è avvenuta il 28 ottobre 312, 1.700 anni fa, quando l’esercito di Costantino incrociò l’armata di Massenzio. Il mondo che ne uscì non sarebbe più stato come prima. Un anno dopo, l’Editto di Milano avrebbe spianato la strada alla cristianità. Là l’Europa affonda le proprie radici. Di Giulio Saletti, da Linkiesta del 29 ottobre 2012.
Abbiamo arricchito lo splendido articolo di Saletti, con immagini della battaglia e del significato quasi esoterico dell'insegna nell'immagine a sinistra, che è una ricostruzione del labarum, il vessillo delle truppe di Costantino. Le battaglie sono pur sempre fatte di sangue e morte, ma questa di Ponte Milvio è stata un crocevia della storia dell'Occidente.  Vai all'articolo...