La Comunità tedesca di Seligenstadt ha visitato le Catacombe e la Chiesa dei SS Marcellino e Pietro

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Nel pomeriggio dello scorso 15 ottobre, per la Comunità Parrocchiale dei SS Marcellino e Pietro e per il territorio del Comprensorio Casilino Ad Duas Lauros, c'è stato l'evento di enorme portata sociale, storica e culturale della visita alle Catacombe dei Santi Marcellino Pietro, di 40 visitatori tedeschi provenienti da Seligenstadt, la città nei pressi di Magonza in cui sono conservate le reliquie dei Santi Marcellino e Pietro. Il Comprensorio Casilino Ad Duas Lauros e la Comunità Parrocchiale SS Marcellino e Pietro, come già da noi pubblicato nell'articolo "Rubare la fede" di Francesco Stella (tratto dalla rivista MedioEvo), con la Comunità di Seligenstadt e la sua cattedrale, sono legati da un filo storico, culturale, spirituale di oltre 1000 anni. Nell'anno 827 i due Santi Marcellino e Pietro, furono trasferiti dalle catacombe omonime nel nostro territorio, alla allora nascente città dell'impero carolingio, il cui nome non a caso tradotto suona "Città dei Beati".

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All'incontro con i 40 visitatori da Seligenstadt, nel cortile e nella chiesa della Parrocchia Santi Marcellino e Pietro (dove si è celebrata la Messa), erano presenti il Pfarrer Stefan Selzer della Basilica di Seligenstadt, il Parroco Padre Edmilson, la giornalista free lance del giornale parigino Le Monde, Kate Lerigoleur, i volontari della Associazione Culturale Onlus ICT Ad Duas Lauros e Gennaro Della Pietra, in rappresentanza del territorio. Ai 40 visitatori tedeschi, inizialmente spaesati e bisognosi di assistenza informativo-culturale, dalla Onlus ICT Ad Duas Lauros sono state fornite le prime indicazioni sulla discesa in catacomba e consegnati due documenti: uno di benvenuto in lingua tedesca, un altro tratto dal citato articolo "Rubare la fede" di Francesco Stella

kateenoiLa giornalista Kate Lerigoleur di Le Monde a colloquio con Gennaro Della Pietra e Antonio Pallotti della Onlus ICT Ad Duas Lauros, insieme ai visitatori da Seligenstadt in attesa di scendere alle catacombe

L'interesse suscitato dall'articolo di "Rubare la fede" di Francesco Stella è stato notevolissimo, in quanto ai cittadini di Seligenstadt ha fornito gli elementi di raccordo storico-culturale con il luogo appena visitato. La giornata si è conclusa dopo le discese in catacomba, da cui i visitatori tedeschi sono usciti entusiasti, con reciproci scambi di contatti e un atmosfera di simpatica fratellanza, con inviti a visitare Seligenstadt.
La morale che scaturisce dall'evento, è che i cittadini dei territori siano essi italiani, tedeschi, europei (o del mondo intero), chiedono alle rispettive istituzioni nazionali e locali, di uscire dall'attuale oscurantismo politico-economico, utilizzando le chiavi di volta di Cultura, Storia, Tradizioni, Paesaggio, Legami e tradizioni sui  comuni percorsi come la Via Francigena.

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I visitatori di Seligenstadt nel cortile della Parrocchia SS Marcellino e Pietro si scambiano le impressioni dopo la visita alle catacombe omonime

E' solo partendo da questa architettura di politica della identità comune dei popoli, delle loro culture stratificate nella storia dei territori, che questa Europa può salvarsi dalla decadenza e creare nuova economia su base culturale, storica e turistica.
La giornata dell'incontro fra Seligenstadt e il territorio del Comprensorio Casilino Ad Duas Lauros è una germinazione-laboratorio di questa opportunità, riusciremo a coglierla...?