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Il viaggio di Kate Lerigoleur, freelance di Le Monde, nella città sotto sopra delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro

Kate Lerigoleur è una freelance che attualmente collabora con il grande quotidiano parigino "Le Monde", ha importanti esperienze nel design e nella scenografia. Attualmente opera a Roma e in Europa nel giornalismo a carattere culturale, nel campo dell'arte e dell'interior design.
A Parigi si occupa anche di una galleria fotografica, inoltre di vari eventi culturali ed artistici. E' in sintesi una cosmopolita viaggiatrice non di luoghi, ma di siti dell'arte, del bello e della cultura in Europa e nel Mondo.

kate_portraitKate Lerigoleur ha pubblicato sul suo blog di Le Monde il reportage "Une ville sans dessus dessous!" (Una città senza sotto sopra!), dedicato all'apertura straordinaria delle catacombe dei SS Marcellino e Pietro (28 maggio - 2 giugno 2013) e al comprensorio Ad Duas Lauros nell'attuale Via Casilina a Roma. Dimostra una sensibilità rara per gli eventi presenti e della storia pluri secolare nei luoghi che osserva.
La partecipazione emotiva vedendo un affresco in catacomba della Vergine con il Bambino all'arrivo dei Re Magi, l'incanto dei siti grondanti storia di Roma, sono in sintonia con la lucida esposizione del contesto territoriale, delle persone che vivono e operano in regime non-profit nel comprensorio Casilino-Ad Duas Lauros.
Noi della Associazione Culturale Onlus ICT Ad Duas Lauros, abbiamo potuto ammirare la professionalità ricca di umanesimo e amore per la cultura, declinata dall'articolo "Une ville sans dessus dessous!" di Kate Lerigoleur.

Highlights dall'articolo "Une ville sans dessus dessous!" (versione italiana a cura di Maurizio Fedele) 

"... la catacomba e il territorio sono patrimonio culturale e identitario comune dei popoli d'Europa e del Mediterraneo, appartengono alla più grande rete di pellegrinaggio conosciuta come Via Francigena ... è solo collegando le genti del Nord, di Canterbury, a quelle della città santa di Roma e della Puglia - dove i pellegrini si imbarcano da secoli per la Terra Santa - che l'Europa sarà veramente unita nella sua memoria, nelle sue radici culturali e spirituali più autentiche.
... il contributo finanziario per le catacombe, i restauri fatti sulla base del protocollo Santa Sede - Azerbaigian (gestito dal cardinale Ravasi) e la futura riapertura al pubblico, anche parziale, del sito, sono iniziative che realizzano scelte politiche dell'Unione europea, e che (come testimoniano gli storici, archeologi e antropologi) vanno a beneficio di milioni di persone in molti paesi, come l'Inghilterra, la Francia, la Germania, la Svizzera, l'Italia, Israele, Turchia e oltre!
Ci sono grandi opportunità, anche in termini economici, in quanto il sito è in grado di attrarre non solo un grande flusso di turisti e pellegrini, ma anche le comunità locali (scuole, parrocchie, cittadinanza, ricercatori ecc.) ... Lo conferma il successo della riapertura delle catacombe nel periodo 29 maggio - 2 giugno: ben 350 visitatori"

Il giornalismo attuale e attento all'eredità storico culturale italiana ed europea di Kate Lerigoleur, fa sperare che si possa uscire dall'oscurantismo pseudo liberista, che sta divorando la società e la cultura europee. Vai all'articolo...

L'articolo di Kate Lerigoleur in versione PDF